Brasilia, la capitale federale, è stata anch’essa riconosciuta Patrimonio Storico nel 1987 perché le sue caratteristiche architettoniche siano preservate. A differenza però delle altre città patrimonio del Brasile, ha ricevuto il titolo come esempio unico d’innovazione, audacia e modernità. Frutto del progetto dell’urbanista Lúcio Costa e dell’architetto Oscar Niemeyer, è una pietra miliare nella storia delle città pianificate.

Il disegno dei quartieri residenziali e delle edificazioni amministrative nonché la simmetria delle costruzioni, tutto si trova in armonia con il disegno della città. Le edificazioni ufficiali in particolare rivelano molta creatività e sono estremamente artistiche.

Brasilia è una città che punta al futuro: grandi edifici, innovazione e libertà di spirito. Brasilia è stata costruita per onorare la bellezza e l’anima del Brasile. Ideare e innalzare questa città è stato un progetto studiato a tavolino (tra il 1956 e il 1960). Cerchiamo di scoprire da vicino questa città diventata capitale del Brasile nel 1960.

Brasilia non è certo una città da attraversare a piedi. Le distanze sono enormi. Per spostarsi da un punto all’altro ci vuole un veicolo. La capitale del Brasile è stata costruita secondo la ferrea logica dell’ordine: ci sono i quartieri della finanza, quelli del commercio, quelli dello sport, quelli della diplomazia e così via. Questo significa però che la maggior parte della popolazione vive al di fuori dei confini cittadini: nei quartieri-satelliti cresciuti attorno a Brasilia.

Brasilia è una sorta di monumento al Modernismo. E per questo paga un prezzo consistente: non è una città a misura d’uomo. Ed ha forse anche molto poco dell’essenza e della cultura brasiliane.