Occupa soltanto il 6,75% del territorio nazionale ed è la più piccola del Brasile. Costituita dagli Stati di Paraná, Santa Catarina e Rio Grande do Sul, ha come principale caratteristica la presenza di forti tracce coloniali europee - influenza dell'immigrazione tedesca, italiana e azzorriana -, presenti in diverse città e nel radicato carattere ospitale della popolazione; ha 25 milioni di abitanti.

La sua economia all'inizio si basava solo sull'agricoltura e sull'allevamento di bestiame. Negli ultimi anni, però, il parco industriale si è molto sviluppato, soprattutto nelle città di Porto Alegre, capitale dello Stato di Rio Grande do Sul, e di Curitiba, capitale dello Stato di Paraná. La produzione agricola si serve di moderne tecniche di coltivazione e fa sì che grano, soia, riso, mais, fagioli e tabacco spuntino tra i principali prodotti commercializzati. L'allevamento si basa su greggi di origine europea.

L'estrazione vegetale - da rilevare l'estrazione del pino -; la suinicoltura; le riserve di carbone vegetale e i salumifici, che producono non solo per il mercato interno ma anche per l'esportazione; sono alcune delle attività che assicurano alla regione un'economia bilanciata e stabile.

La regione è dotata anche di grande potenziale idroelettrico: vi si trova l'idroelettrica di Itaipu sul fiume Paraná, sul confine con il Paraguay e vicino al Parco Nazionale di Iguaçu, con bellissimi paesaggi e zeppo di attrazioni a contato con la natura. Sempre nello Stato di Paraná, è possibile godere le bellissime spiagge dell' Ilha do Mel e le bellezze del Parco Nazionale di Superagüi.

Nello Stato di Santa Carina, destinazioni come Joinville, Bombinhas, Garopaba, Florianópolis e Blumenau sono le più ricercate. Già nello Stato di Rio Grande do Sul, merita rilievo Torres, sul litorale; e Porto Alegre, São Miguel das Missões, Cambará do Sul, Gramado e Canela, nell'hinterland.